Dove Buttare Forno Microonde?

Dove Buttare Forno Microonde
Posso buttare il microonde nel cassonetto della spazzatura? Il forno rientra nei rifiuti di tipo Raee, quindi è vietato lasciarlo nell’indifferenziata. Va portato in un centro di raccolta oppure al negoziante con l’1×1. Sarà pure spento ed i suoi campi elettromagnetici non faranno del male a nessuno.

  • Ma un forno a microonde buttato nel cassonetto della spazzatura fa male all’ambiente, quindi a tutti.
  • Molto male.
  • Per questo, il suo smaltimento richiede delle condizioni particolari.
  • E non è possibile buttarlo nella spazzatura insieme alle vecchie scarpe o agli scarti del pollo arrosto del giorno prima.

Pena, sanzioni pesantissime. Nel momento in cui il microonde non funziona più e vogliamo sostituirlo, diventa un Raee, cioè un rifiuto da apparecchiatura elettrica ed elettronica. Il Codice ambientale prevede delle sanzioni specifiche per chi abbandona o deposita rifiuti “ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee”.

La sanzione amministrativa pecuniaria va dai 105 ai 620 euro. Ma i singoli Comuni possono applicare delle ulteriori sanzioni, Il costo di un microonde nuovo parte da circa 60 euro. Il costo della sanzione per buttare quello vecchio nel cassonetto della spazzatura arriva fino a 10 volte in più. Fatti due conti, imboscarlo in un cassonetto non è proprio un affare.

Né per chi lo butta né tantomeno per l’ambiente.

Dove si buttano i dispositivi elettronici?

DOVE BUTTARE I RIFIUTI ELETTRONICI – Tv, cellulari, ma anche robot da cucina, tostapane, forni a microonde, computer, modem, pennette USB, frigoriferi, lavatrici e altri elettrodomestici non sono spazzatura qualsiasi, ma sono RAEE, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, cioè rifiuti speciali il cui conferimento è regolamentato dalla legge (per l’Italia dal Decreto Legislativo 151 del 2005).

  1. Parliamo di oltre 1 milione di tonnellate di RAEE prodotte all’anno nel nostro Paese, quasi 18 kg per abitante.
  2. Per i rifiuti elettronici è prevista una raccolta differenziata.
  3. Bisogna quindi portarli in una delle oltre 3.600 isole ecologiche comunali attrezzate per lo smaltimento dei RAEE.
  4. Da questi centri di raccolta i rifiuti vengono poi inviati a impianti di trattamento che evitano la dispersione di sostanze inquinanti e permettono il riciclo delle materie prime.

Ovviamente non dimenticate, sempre che sia una strada percorribile, il diritto alla riparazione,

Dove buttare vaschette microonde?

Se la vaschetta è pulita la si butta nel secchio dei metalli, se invece è sporca e unta va gettata nell’indifferenziato.

Dove si butta un asciugacapelli?

Dove si butta il phon – Se il tuo asciugacapelli rotto non è più riparabile (ed è quindi un rifiuto a tutti gli effetti), puoi portarlo come gli altri RAEE nell’isola ecologica del tuo comune di residenza oppure cercare negozi di elettrodomestici che ritirino i rifiuti elettrici ed elettronici.

Dove buttare il vecchio televisore?

Televisori Rotti: Dove Smaltirli? – La giusta modalità per smaltire i televisori rotti è conferirli in isole ecologiche o centri di raccolta attrezzati al ritiro dei RAEE. Per sapere dove trovare uno di questi punti di ritiro e avere più informazioni su come è gestita la raccolta sarà necessario contattare il proprio comune di residenza, Il codice cer da attribuire ai televisori rotti o in disuso è il 160213*, L’asterisco indica che il rifiuto è pericoloso, perciò la gestione di questi scarti segue determinate procedure e norme. Grazie al corretto smaltimento i televisori rotti, ma in generale tutti i RAEE, possono essere raggruppati per tipologia e trattati in modo da recuperare buona parte dei materiali, come metalli, plastiche e leghe, che potranno successivamente essere reimmessi nei cicli di produzione e riutilizzati,

Dove si buttano le chiavette USB?

Come riciclare i RAEE – Non cambiano, invece, le modalità per riciclare i RAEE, anche nella loro versione “allargata”. I cittadini che vorranno buttare una chiavetta USB (così come un televisore, una lavatrice o il frigo) potranno recarsi presso un qualsiasi negozio di elettronica e conferire i rifiuti elettronici negli appositi contenitori che si trovano all’interno della struttura.

Come si possono smaltire i rifiuti RAEE?

Come si raccolgono i rifiuti elettronici – I cittadini possono conferire i propri RAEE o consegnandoli al rivenditore al momento dell’acquisto di un elettrodomestico nuovo oppure tramite i centri raccolta comunali o riciclerie oppure richiedendo (soprattutto per quelli più ingombranti e voluminosi) il ritiro a domicilio.

Infatti i produttori di AEE al momento della vendita inseriscono nel costo dell’elettrodomestico o dell’ apparecchio elettronico anche il costo della gestione dello smaltimento che avviene tramite i cosiddetti Sistemi Collettivi, consorzi che si occupano di gestire il ritiro, il trasporto, il trattamento e il recupero dei RAEE, nel rispetto delle indicazioni del Decreto e delle regole stabilite dal Centro di Coordinamento RAEE,

I Sistemi collettivi (che sono 13 ognuno specializzato nel trattamento di alcuni dei 5 raggruppamenti) per rendere ancora più efficace la loro azione, erogano dei “premi di efficienza” ai comuni premiandone il livello qualitativo dei RAEE raccolti ed il livello quantitativo nei ritiri eseguiti.

Come buttare un elettrodomestico?

Recarsi presso un Centro di Raccolta comunale, o isola ecologica, consegnando il RAEE agli incaricati. Richiedere il servizio ‘Uno contro Uno’ quando si acquista un nuovo elettrodomestico, visto che la legge consente di consegnare il vecchio al venditore.

Dove buttare i dischetti del computer?

Dove buttare i cd? Nell’indifferenziato! – Oggi inseriamo le nostre canzoni preferite all’interno delle pen drive, tuttavia sono ancora tante le persone che possiedono dei cd. Con il tempo questi oggetti possono graffiarsi e rovinarsi, fino a che la musica diventa difficile da ascoltare. È a questo punto che sorge la fatidica domanda: dove buttare i cd ? Innanzitutto si tratta di un oggetto composto quasi interamente da policarbonato; sebbene sia un materiale riciclabile, attualmente in Italia non ci sono i centri, i mezzi e gli strumenti necessari al riciclo.

Dove si butta il ferro da stiro?

Ma dove gettate phon e ferro da stiro obsoleti/rotti? No, non devono essere gettati nell’indifferenziato! Sono entrambi considereti RAEE, pertanto devono essere conferiti presso il centro di raccolta comunale o, in alternativa, si può ricorrere alla normativa ‘uno contro uno’.

Come smaltire un PC portatile?

Ricicla il tuo vecchio computer – A seconda della città in cui si vive, vi possono essere diverse alternative per riciclare un computer. Le organizzazioni promuovono talvolta delle raccolte apposite per riempire un intero carico di apparecchi elettronici da riciclare. Questo è un buon modo per riciclare in grosse quantità. In alcune città, è inoltre possibile portare le apparecchiature elettroniche nelle isole ecologiche per uno smaltimento in sicurezza. Ciò è in genere parte del servizio di raccolta e discarica dei rifiuti gestito dal comune o dalle organizzazioni di riciclaggio.

Dove si butta il polistirolo del televisore?

Il polistirolo che troviamo a protezione di elettrodomestici o comunemente usato come imballo dei prodotti è destinato ai bidoni raccolta differenziata come secco indifferenziato o nei cassonetti spazzatura nei centri raccolta nei comuni dove sono previsti.

Dove si butta un ventilatore rotto?

Chi vuole buttare un ventilatore dovrebbe quindi andare a conferirlo alle isole ecologiche.

Dove si buttano i Power Bank?

Cosa sono i RAEE – La prima cosa da dire è che tablet, computer, televisori, elettrodomestici e persino semplici chiavette USB non sono rifiuti comuni, ma rifiuti RAEE, ovvero rifiuti da apparecchiature elettriche o elettroniche. Per questi rifiuti elettronici è prevista una specifica raccolta differenziata, e bisogna portarli nelle isole ecologiche comunali che si dedicano allo smaltimento dei RAEE.

Il conferimento di questi rifiuti speciali è regolamentato dalla legge, nello specifico dal Decreto Legislativo 151 del 2005, e non rispettarlo comporta sanzioni anche molto salate, oltre che un gravissimo danno per l’ambiente. Lasciare il monitor del computer o una vecchie televisione vicino a un cassonetto e aspettarsi che venga ritirato dagli operatori ecologici è insomma quanto di più sbagliato si possa pensare: si tratta di rifiuti pericolosi, ed è necessario effettuare una raccolta separata con successivo smaltimento per non causare danni all’ambiente.

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I RAEE immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005 si riconoscono perché riportano in modo semplice il simbolo del cassonetto sbarrato sopra, che indica che non devono essere gettati nei normali cassonetti per i rifiuti. Ecco alcuni esempi di rifiuti RAEE :

Smartphone e relativi accessori Calcolatrici Elettrodomestici Aspirapolvere ed apparecchiature varie per la pulizia. Frigoriferi, lavatrici Stereo, walkman Trapano, saldatore Seghe elettriche Macchine per cucire Giocattoli elettrici Apparecchiature sportive con componenti elettrici o elettronici. Asciugacapelli, spazzolini da denti elettrici, rasoi elettrici Sveglie, orologi da polso Bilance Computer, stampanti, fax Telefoni Apparecchi radio, Apparecchi televisivi Videocamere, Videoregistratori, Videogiochi, registratori hi-fi Apparecchiature di illuminazione

Dove buttare cavi USB rotti?

Buttare Accessori (cavi, caricatori USB, mouse, tastiere etc.) – Se necessitiamo di smaltire accessori per smartphone e computer come cavi di ricarica, cavi USB, caricatori USB, mouse, tastiere e altri accessori è preferibile portarli tutti insieme presso il centro di raccolta o l’isola ecologica presso il proprio comune, Nell’isola ecologica scelta troveremo una sezione o un bidone riservato ai materiali informatici e/o alla cavetteria, dove potremo buttare i cavi inutilizzati o rotti. In alternativa possiamo anche portarli in un negozio d’informatica o in un centro commerciale: quando acquistiamo un nuovo dispositivo elettronico è possibile riciclare i vecchi dispositivi (funzionanti o no) seguendo le direttive RAEE previste dal negozio.

Come si fa a svuotare una chiavetta USB?

Formattazione dei drive su Windows – Dove Buttare Forno Microonde

  1. Inserire il drive USB Drive in una porta USB.
  2. Aprire Esplora file.
  3. Fare clic su “Questo PC”, dal pannello posto sul lato sinistro.
  4. Nella sezione “Dispositivi e unità”, fare clic con il pulsante destro del mouse sul drive flash e selezionare l’opzione “Formatta”.
  5. Utilizzare il menu a discesa del “File system” per selezionare l’opzione preferita.
  6. Nel menu a discesa “Dimensioni unità di allocazione”, utilizzare l’impostazione predefinita.
  7. Nel campo “Etichetta di volume” confermare il nome del drive che viene visualizzato in “Esplora risorse”. Per esempio, KingstonUSB.
  8. Nella sezione “Opzioni di formattazione”, selezionare l’opzione “Formattazione rapida” oppure l’altra opzione, in base alle proprie preferenze.
  9. Fare clic sul pulsante “Inizia”.
  10. Fare clic su “Si”.
  11. Una volta che la formattazione è completata, il drive Flash USB sarà pronto per la memorizzazione di documenti, foto, video e altri file che saranno memorizzati sul drive rimovibile.

Dove buttare accessori aspirapolvere?

Per il corretto smaltimento, infatti, bisogna rivolgersi o alle isole ecologiche comunali o altrimenti ai negozi dove si possono acquistare questi articoli.

Cosa non rientra nei RAEE?

Per effettuare in maniera corretta la raccolta differenziata dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, occorre saperli individuare. In quali casi il vecchio apparecchio da buttare può essere considerato un Raee (Rifiuto da apparecchiatura elettrica ed elettronica)? Per gli apparecchi prodotti a partire dal 13 agosto 2005, i produttori sono obbligati a riportare in maniera chiara e indelebile sul corpo dell’apparecchio il simbolo del cassonetto barrato. Qualunque prodotto riporti sul suo corpo questo simbolo è un Raee e deve essere raccolto in modo separato (per maggiori informazione vedi menu di sinistra “Vecchi elettrodomestici: come comportarsi). E per quelli prodotti prima dell’agosto 2005? In questo caso ci possono venire in aiuto gli elenchi riportati negli allegati 1A e 1B al Dlgs 151/2005, E per quelli che non rientrano neanche in questi elenchi? In tali casi interviene il Comitato di vigilanza e controllo che, dietro una richiesta di chiarimento, fornisce un parere sull’applicabilità o meno della normativa Raee su categorie e tipologie di prodotti incerti. Il Comitato di vigilanza e controllo gestisce il Registro Nazionale dei Produttori di AEE, con lo scopo di monitorare i quantitativi e dei Raee in circolazione sul territorio nazionale e definire le quote di mercato dei Sistemi Collettivi. Il Comitato, inoltre, vigila sulla corretta applicazione della normativa ed elabora i dati relativi agli obiettivi di recupero. Elenchiamo qui di seguito una sintesi dei pareri finora forniti dal Comitato di Vigilanza e controllo:

Apparecchiatura Parere del Comitato di vigilanza e controllo Scaldaletto È un Raee: rientra nella categoria Grandi elettrodomestici. Elettrocoperte È un Raee: rientra nella categoria Grandi elettrodomestici. Telecomandi È un Raee il telecomando universale perchè può essere utilizzato con diverse tipologie di apparecchiature. Il telecomando venduto di corredo all’apparecchio è, invece, considerato una componente dello stesso. Impianti di ventilazione forzata Sono Raee: • i prodotti elettrodomestici a “spina”; • gli aspiratori domestici da muro (elicoidali con diametri fino a 300 mm); • gli aspiratori domestici da finestra (elicoidali con diametri fino a 300 mm); • gli aspiratori domestici per estrazioni in condotto (centrifughi per condotto con diametri fino a 120 mm); • le cappe aspiranti da cucina; • i gruppi aspiranti sottocappa; • i prodotti da riscaldamento elettrico da installazione: termoconvettori, termoventilatori, a raggi infrarossi; • i ventilatori da soffitto con e senza kit luce. Impianti di estrazione d’aria Non sono Raee: • l’installazione fissa di impianti di estrazione; • l’installazione fissa di impianti di estrazione con reintegro in ambiente; • l’installazione fissa di impianti a compensazione in cappa; • Installazione fissa di impianti a compensazione con reintegro in ambiente; • installazione fissa di impianti a controsoffitto ventilate. Impianti di refrigerazione Non sono Raee: • gli impianti di refrigerazione con unità remota • le installazione fisse di celle e minicelle frigorifere con unità di refrigerazione remota; • le installazione fisse di banchi frigoriferi con gruppo remoto; • le installazione fisse di attrezzature di linee di distribuzione self service con gruppo remoto. Alzacristalli elettrici Chiusure centralizzate Rilevatori di temperatura negli autoveicoli Non sono Raee, in quanto componenti di autoveicoli Pouff con base luminosa Non sono Raee, in quanto la funzione primaria non è quella d’illuminazione ma quella di mobile di arredo. Vasche da bagno o box doccia dotati di centraline elettriche incorporate negli stessi Non sono Raee, se ed in quanto configurabili quali installazioni fisse. Macchine fotografiche analogiche o digitali Lettori di file musicali MP3 Lettori e file musicali e video MP4 Sono Raee, in quanto richiedono per il corretto funzionamento la circolazione di corrente elettrica. Caricabatterie per auto, moto e camion Non sono Raee, perchè non compresi in alcuna categoria dell’allegato 1A del Dlgs 151/2005 Fucile giocattolo alimentato a batteria Qualora il prodotto, anche in assenza di alimentazione elettrica conservi la sua funzionalità di arma giocattolo (funzione primaria), si ritiene che non sia un Raee. Dispositivi di telecontrollo GSM, GPRS civile e/o industriale Dispositivi di telelettura GSM, GPRS Dispositivi di telecontrollo GSM (cronotermostati) Non sono Raee solo se tali appaercchiature sono componenti di apparecchiature fisse. Sono Raee se sono prodotti finiti e direttamente utilizzabili dall’utente. Apparecchiatura d’illuminazione costituita da oggetto in porcellana in cui viene inserito un portalampade È un Raee: l’apparecchiatura ha come funzione primaria quella dell’illuminazione. Sistemi per l’apertura di porte e cancelli Tali sistemi non rientrano nei Raee in quanto apparecchiature industriali fisse di grandi dimensioni. Catene luminose e addobbi natalizi Le catene luminose e gli addobbi natalizi non sono Raee, in quanto non compresi in alcuna delle categorie di cui all’allegato 1 del Dlgs 151/2005 Apparecchiature per impianti di sicurezza Non rientrano nel campo di applicazione del decreto qualora le parti componenti tali sistemi non hanno funzione diretta al di fuori dell’impianto di destinazione, pertanto non sono concepiti per essere immessi sul mercato come prodotti finiti ma soltanto come componenti di un impianto. Apparecchiature di saldatura Sono Raee Insegne luminose Sono Raee Prodotti elettrici per acquari (pompe e filtri, illuminazione, distributori di cibo per pesci, termoriscaldatori) Sono Raee
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*Per la stesura di questa pagina si è fatto ampio riferimento a “Raee: la gestione operativa”, di Valerio Angelelli e Maria Letizia Nepi, Edizioni Ambiente 2010.

Cosa rientra nei rifiuti RAEE?

Cosa sono e come devono essere smaltiti i rifiuti RAEE Cosa sono i rifiuti “RAEE”? Ogni anno nel nostro paese vengono generati centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, conosciuti anche con l’acronimo RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche o Elettroniche).

  1. Vediamo insieme cosa sono e come devono essere smaltiti i rifiuti RAEE,
  2. Radio, televisori, cellulari ovvero tutto ciò che conosciamo con il nome di elettrodomestico, piccolo o grande che sia; ma anche computer, monitor e stampanti, ma non solo; tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) una volta esausti o inutilizzabili vengono classificati come rifiuti RAEE,

I prodotti che alla fine del loro ciclo di vita diventano rifiuti RAEE sono contraddistinti dal simbolo riportante un cassonetto barrato, Questi rifiuti elettronici non possono essere smaltiti come un qualsiasi altro tipo di rifiuto. Quando un elettrodomestico o un apparecchio elettronico non è più riparabile e deve essere smaltito, diventa un rifiuto potenzialmente pericoloso per l’ambiente e per la salute dell’uomo.

A livello europeo è stato stabilito che questo tipo di rifiuto RAEE, che non può essere raccolto comunemente nei cassonetti assieme alla tradizionale raccolta differenziata, deve essere recuperato e smaltito in maniera separata in quanto contenente sostanze tossiche e costituito in parte da materiali non biodegradabili,

In questo modo è possibile recuperare e riciclare importanti materie prime che altrimenti verrebbero perse. Vi sono diverse possibilità per smaltire correttamente un rifiuto RAEE :

– Piccoli rifiuti elettrici e elettronici come ad esempio i cellulari possono essere ritirati gratuitamente in tutti i negozi con una superficie superiore ai 400 metri quadri (in base al decreto ” 1 contro 0 “, o Decreto Ministeriale 31 maggio 2006 n.121) senza obbligo di acquisto di un nuovo prodotto – In fase di acquisto di un nuovo prodotto AEE, è possibile consegnare il vecchio prodotto in maniera del tutto gratuita presso il distributore che si occuperà dello smaltimento – I rifiuti RAEE prodotti a livello domestico possono essere portati presso isole ecologiche autorizzate – I rifiuti RAEE prodotti in azienda o in ufficio devono essere consegnati ad una ditta autorizzata allo smaltimento come si evince dal seguente paragrafo, almeno una volta l’anno

I rifiuti RAEE generati presso aziende e uffici non possono essere smaltiti come un qualsiasi altro prodotto. Una specifica normativa europea impone alle aziende di affidare lo smaltimento dell’apparecchiatura AEE in quanto rifiuto RAEE attraverso una ditta specializzata che si occuperà del recupero, dello smaltimento presso centri autorizzati, tramite mezzi autorizzati, nonché di tutta la parte burocratica inerente alla procedura di smaltimento del prodotto.

Stampanti Computer, schermi e altro materiale informatico Condizionatori Cellulari, batterie e pile esaurite Lampadine e neon

: Cosa sono e come devono essere smaltiti i rifiuti RAEE

Cosa vuol dire la sigla RAEE?

Che cosa sono i RAEE? – Con la sigla RAEE si indicano i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (in inglese e-waste derivante dall’acronimo di Waste of Electric and Electronic equipment-WEEE) ossia ciò che rimane di apparecchiature che per un corretto funzionamento hanno avuto bisogno di correnti elettriche o di campi elettromagnetici e che sono state progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1.000 volt per la corrente alternata e a 1.500 volt per la corrente continua.

Queste apparecchiature dette anche AEE, incluse tutte le componenti e i materiali di consumo che ne costituiscono parte integrante, diventano rifiuti quando soddisfano alla definizione di rifiuto del D.lgs.152/06 e ss.mm.ii. fondata sul concetto del “disfarsi”. I RAEE si dividono in domestici e professionali a seconda che siano originati da nuclei domestici o da attività commerciali, industriali, istituzionali e di altro tipo.

La disciplina giuridica che regola la gestione di questa particolare tipologia di rifiuti deriva dal recepimento delle direttive comunitarie di settore e per i prossimi anni (fino al 14 agosto 2018) ricadono nell’ambito di applicazione delle stesse le seguenti 10 categorie di AEE e conseguentemente di RAEE:

GRANDI ELETTRODOMESTICI (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, apparecchi elettrici di riscaldamento/condizionamento);PICCOLI ELETTRODOMESTICI ( frullatori, apparecchiature per la pulizia, macchine per lavorazioni tessili, apparecchiature per misurare il tempo);APPARECCHIATURE INFORMATICHE E PER TELECOMUNICAZIONI (computer, stampanti, copiatrici, telefoni e altre apparecchiature per trasmettere suoni, immagini o altre informazioni);APPARECCHIATURE DI CONSUMO (videocamere, videoregistratori e strumenti musicali);APPARECCHIATURE DI ILLUMINAZIONE;STRUMENTI ELETTRICI ED ELETTRONICI (trapani, seghe, strumenti per avvitare, inchiodare, verniciare, attrezzi per attività di giardinaggio, etc);GIOCATTOLI ED APPARECCHIATURE PER LO SPORT E IL TEMPO LIBERO (console, videogiochi, apparecchiature sportive, etc.);DISPOSITIVI MEDICI (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infetti);STRUMENTI DI MONITORAGGIO E CONTROLLO;DISTRIBUTORI AUTOMATICI.

Dove si buttano i cavi del computer?

Buttare Accessori (cavi, caricatori USB, mouse, tastiere etc.) – Se necessitiamo di smaltire accessori per smartphone e computer come cavi di ricarica, cavi USB, caricatori USB, mouse, tastiere e altri accessori è preferibile portarli tutti insieme presso il centro di raccolta o l’isola ecologica presso il proprio comune, Nell’isola ecologica scelta troveremo una sezione o un bidone riservato ai materiali informatici e/o alla cavetteria, dove potremo buttare i cavi inutilizzati o rotti. In alternativa possiamo anche portarli in un negozio d’informatica o in un centro commerciale: quando acquistiamo un nuovo dispositivo elettronico è possibile riciclare i vecchi dispositivi (funzionanti o no) seguendo le direttive RAEE previste dal negozio.

Dove si buttano i dischetti del computer?

Dove buttare i cd? Nell’indifferenziato! – Oggi inseriamo le nostre canzoni preferite all’interno delle pen drive, tuttavia sono ancora tante le persone che possiedono dei cd. Con il tempo questi oggetti possono graffiarsi e rovinarsi, fino a che la musica diventa difficile da ascoltare. È a questo punto che sorge la fatidica domanda: dove buttare i cd ? Innanzitutto si tratta di un oggetto composto quasi interamente da policarbonato; sebbene sia un materiale riciclabile, attualmente in Italia non ci sono i centri, i mezzi e gli strumenti necessari al riciclo.

Che cosa sono i RAEE?

Gestione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) I RAEE sono i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, cioè tutti rifiuti derivanti da dispositivi che per il loro funzionamento dipendono da correnti elettriche o da campi elettromagnetici.

Secondo il Dlgs n.49/2014 che è attualmente la norma che regolamente la gestione dei Raee, i RAEE vengono classificati in due grandi categorie, a seconda della loro provenienza: – RAEE Domestici : sono quelli provenienti da nuclei domestici e i Raee di origine commerciale,industriale,istituzionale di altro tipo,analoghi per natura e quantità, a quelli originati dai nuclei domestici.

– RAEE Professionali : sono i Raee diversi da quelli provenienti dai nuclei domestici La famiglia dei RAEE racchiude tutti i rifiuti derivanti dai piccoli e grandi elettrodomestici, dai computer, dai dispositivi elettrici ed elettronici, dai cellulari, dalle lampade fluorescenti ecc, una volta giunti al termine del loro ciclo di vita.

  1. Grandi elettrodomestici
  2. Piccoli elettrodomestici
  3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  4. Apparecchiature di consumo e pannelli fotovoltaici
  5. Apparecchiature di illuminazione
  6. Utensili elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
  7. Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport
  8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati
  9. Strumenti di monitoraggio e di controllo
  10. Distributori automatici
  • La normativa individua 5 raggruppamenti di Raee in base alle tecnologie necessarie al loro corretto trattamento: R1 – Grande bianco freddo – grandi elettrodomestici per la refrigerazione: frigoriferi, congelatori, condizionatori
  • R2 – Grande bianco non freddo – grandi elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie.
  • R3 – TV Monitor a tubo catodico
  • R4 – Elettronica di consumo, Telecomunicazioni, Informatica, piccoli elettrodomestici, elettroutensili, giocattoli, apparecchi di illuminazione, dispositivi medici.
  • R5 – Sorgenti luminose a scarica: lampade fluorescenti e sorgenti luminose compatte.
  • Ogni tipologia di RAEE viene riciclato e smaltito secondo una specifica procedura.
  • I RAEE rappresentano nello stesso tempo una fonte di inquinamento e una risorsa di materiali utili e recuperabili per usi successivi.
  • Diverse categorie di RAEE contengono infatti materiali altamente nocivi per l’ambiente e la salute dell’uomo e proprio per questo motivo devono essere gestiti seguendo regole ben precise e in impianti altamente specializzati.
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Dai RAEE è possibile recuperare plastiche di vario tipo, metalli ferrosi e non ferrosi (alluminio,rame,ecc.),metalli preziosi, vetro, parti elettroniche che opportunamente trattate possono dare vita ad altri oggetti e rientrare quindi nel ciclo economico.

  1. I produttori di apparecchiature elettriche o elettroniche sono pertanto oggi obbligati ad aderire ad uno dei Sistemi Collettivi esistenti, ai quali è affidato il compito di recuperare tutti i RAEE raccolti dalle piazzole ecologiche comunali e dalla distribuzione.
  2. Le normativa in materia di RAEE
  3. Le finalità del Decreto Legislativo sono molteplici:
  • Prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
  • Ridurre il volume dei rifiuti da smaltire, promuovendo il riciclaggio e il riutilizzo.
  • Assicurare che la gestione dei rifiuti avvenga in modo ecologicamente corretto e sensibilizzare i soggetti coinvolti.
  • Incoraggiare lo sviluppo di apparecchiature che facilitino la dismissione e il recupero dei RAEE, attraverso la riduzione dell’uso di sostanze pericolose.

Il Dlgs 14 marzo 2014 n.49 impone ai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche di istituire, su base collettiva, sistemi di recupero e di trattamento dei RAEE e di finanziare la loro gestione a partire dai centri di raccolta. Con riferimento a quest’ultimo obbligo, il legislatore ha espressamente stabilito che i produttori organizzino e gestiscano le operazioni di smaltimento dei rifiuti delle proprie apparecchiature giunte a fine vita.

Il finanziamento di dette operazioni avviene tramite l’applicazione di un eco-contributo al prezzo di vendita. L’entità di tale eco-contributo viene definita in relazione al costo delle operazioni di raccolta, riciclo e smaltimento. Gli enti locali ed in particolare i Comuni hanno precise competenze in materia di Raee,

Ai sensi dell’articolo 12 “Raccolta differenziata dei Raee domestici” del Dlgs n.49/2014 al fine di ridurre al minimo lo smaltimento dei Raee provenienti dai nuclei domestici come rifiuti urbani misti, mediante il raggiungimento di un elevato livello di raccolta differenziata idoneo a realizzare gli obiettivi indicati nell’articolo 14, e di sottoporre i Raee raccolti ad un trattamento adeguato, devono essere attivate le seguenti misure ed azioni: a) i Comuni devono assicurare la funzionalità e l’adeguatezza, in ragione della densità della popolazione, dei sistemi di raccolta differenziata dei Raee provenienti dai nuclei domestici e l’accessibilità ai relativi centri di raccolta, al fine di permettere ai detentori finali, ai distributori, agli installatori ed ai gestori dei centri di assistenza tecnica dei Raee di conferire gratuitamente i Raee prodotti nel loro territorio o detenuti presso luoghi di raggruppamento organizzati dai distributori nel loro territorio.

  • b) fatto salvo quanto stabilito alla lettera a) e ai commi 1 e 3 dell’articolo 11, i produttori, individualmente o attraverso i sistemi collettivi cui aderiscono, possono organizzare e gestire sistemi di raccolta o di restituzione dei Raee provenienti dai nuclei domestici per realizzare gli obiettivi definiti dal presente decreto legislativo.
  • La raccolta differenziata deve riguardare in via prioritaria le apparecchiature per lo scambio di temperatura contenenti sostanze che riducono lo strato di ozono e gas fluorurati ad effetto serra, lampade fluorescenti contenenti mercurio, pannelli fotovoltaici e apparecchiature di piccole dimensioni di cui alle categorie 5 e 6 dell’allegato III.
  • Criteri di priorità nella gestione dei Raee
  • La gestione dei Raee deve privilegiare le operazioni di riutilizzo e preparazione per il riutilizzo dei Raee, dei loro componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo in attuazione dei principi di precauzione e prevenzione, e al fine di consentire un efficiente utilizzo delle risorse.

Ove non sia possibile rispettare i criteri di priorità di cui al comma 1, i Raee raccolti separatamente sono avviati al recupero secondo le modalità indicate all’articolo 18 del Dlgs n.49/2014. Preparazione per il riutilizzo e riutilizzo I Raee sono prioritariamente avviati ai centri accreditati di preparazione per il riutilizzo, costituiti in conformità al decreto di cui all’articolo 180-bis, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, previa separazione dai Raee destinati a trattamento ai sensi dell’articolo 18.

  1. Nei centri di raccolta sono individuate apposite aree adibite al “deposito preliminare alla raccolta” dei Raee domestici destinati alla preparazione per il riutilizzo.
  2. Nella sezione dedicata sono riportate tutte le informazioni per ottenere l’autorizzazione alla realizzazione e alla gestione di un centro di preparazione per il riutilizzo,definibile più semplicemente “Centro di riparazione e riuso”, che ha la funzione di trasformare, tramite adeguate operazioni, i Raee in apparecchiature funzionanti idonee a svolgere la stessa funzione delle apparecchiature originali.
  3. Tassi di Raccolta Differenziata dei Raee

In Italia nel 2014 sono state raccolte 212.884,49 tonnellate di Raee con una media di intercettazione procapite di 3,8 kg/abitante. Nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino nel 2014 sono state raccolte 1.503,784 tonnellate di Raee domestici con una media di intercettazione procapite di 4,1 kg/abitante.

  • A livello provinciale è stato quindi superato,con un anno d’anticipo, l’obiettivo di raccolta differenziata dei Raee provenienti da nuclei domestici di 4 chilogrammi per abitante che il Dlgs 46/2014 fissa a livello nazionale per l’anno 2015.
  • FASI del corretto riciclo dei Raee
  • Le fasi da svolgere per un corretto riciclo dei RAEE sono quattro: raccolta differenziata, messa in sicurezza, trattamento e recupero.
  • Raccolta Differenziata Il corretto processo di riciclo ha inizio nella fase di raccolta differenziata di rifiuti tecnologici da parte dell’utilizzatore finale (consumatore, azienda od ente).

I cittadini possono conferire gratuitamente i propri RAEE utilizzando i servizi messi a disposizione dai Comuni o dalle aziende di servizio ambientale (Centri di raccolta, stazioni mobili, ritiro a domicilio) o conferire gratuitamente i Raee al punto vendita, usufruendo del servizio 1 contro 0 per le AEE di piccole dimensioni (lato lungo max 25 cm), oppure al momento dell’acquisto di un prodotto equivalente (1 contro 1).

I RAEE domestici raccolti presso i Centri di Raccolta Comunali dove vengono raccolte anche le altre tipologie di rifiuti da raccolta differenziata(carta e cartone,plastica,vetro,ecc.), vengono trasportati in appositi impianti per il successivo trattamento. Alla data del 31/12/2015 nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino sono presenti n.11 impianti che gestiscono Raee professionali.

Messa in sicurezza I RAEE possono contenere sostanze pericolose (ad es. o le sostanze lesive dell’ozono nei frigoriferi),per questo sono necessari trasporti particolari e infrastrutture a norma di legge, in grado di movimentare, ricevere e stoccare i RAEE in modo ottimale, evitando il danneggiamento delle apparecchiature e la dispersione di sostanze pericolose.

  • Prima del trattamento vero e proprio i RAEE vengono sottoposti alla fase di separazione, con lo scopo di rimuovere i componenti e materiali pericolosi (quali condensatori contenenti PCB, gas ozonolesivi, componenti contenenti mercurio, batterie) e per agevolare il riciclo dei materiali.
  • Trattamento e Recupero Le attività di trattamento per il riciclaggio, recupero e valorizzazione dei materiali vengono realizzate grazie a vere e proprie “linee di produzione” che invece di assemblare o trasformare materie prime e componenti in prodotti finiti seguono il processo inverso: dal prodotto a fine vita si ottengono nuovamente materie prime.

Queste possono quindi essere riutilizzate in nuovi cicli produttivi. : Gestione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)